ESPLORANDO LA LINCE

Continuano le roccambolesche speleo/esplorazioni in Lince e questa volta siamo io ed Andrea ad
avventuraci nuovamente in questo “mondo sotterraneo”.
Una certezza: fare un’uscita se non proficua, quantomeno interessante…ma si sa in speleo niente è
sicuro…
Il piano è entrare, arrivare al sifone, stendere il tubo, innescare la pompa ed intanto cercare un
proseguo della cavità, aiutandoci questa volta con l’ incenso.
Idee chiare e semplici!
Muniti di protezioni x ginocchia ed avvambracci entriamo in grotta e ci accorgiamo subito che il
trasporto del sacco, vuoi x l’ ingombro, vuoi x il volume ed il peso, ci avrebbe creato non poche
noie e difficoltà.
La Lince x chi non lo sapesse è una grotta “meravigliosa”; con il suo ruscello interno, le sue
cascatine e le sue sale.
Ma i suoi 500m di cunicoli fin ora esplorati, la caraterizzano in particolar modo in quanto l’85% dei
medesimi è cosi strutturato:
– strettoie infime che mettono alla prova i più duri speleo;
– laminatoi con spuntoni a cavolfiore;
– passaggi atletici e faticosi;
tutto incorniciato da una stupenda corrente d’aria fresca e frizzantina!
Durante il trascorrere della prima ora il morale è alle stelle, anche se la fatica piano piano inizia a
farsi avanti.
Ad ogni passaggio stretto sentiamo sul nostro corpo innocente il tintillamento dei piccoli cavolfiori,
con la consapevolezza che ogni loro morso ci avrebbe portato via brandelli di tuta!
Seguendo il ruscello arriviamo al sifone (posto oserei dire infimo), stendiamo il tubo e inneschiamo
la pompa collegandola alle batterie e dopo circa 40 min. di maledizioni, botte, immersioni in acqua
fredda…qualcosa non va… la pompa non parte!!! Che si fa?
Usciamo da quel buchetto cercando di capire il motivo del non funzionamento e ci rendiamo conto
che un sassolino blocca la ventolina.
Ormai demoralizzati e con poco tempo a disposizione ci incamminiamo verso il salone per portare
almeno a termine la prova delle correnti d’aria con l’ausilio dell’incenso.
Ma ad un certo momento…la sorpresa!
Alla distanza di 3m circa da noi, uno scivolo, una spaccatura al suo vertice, e…sentiamo la più forte
corrente d’ aria mai percepita dall’inizio della cavità!
Lo stupore ci ravviva e rallegra perché sappiamo di avercela fatta!
Ancora una volta L’ANIMA DELLA LINCE!
La grotta è più viva che mai, la nostra gioia ora è alle stelle!
Speranzoso e fiducioso di potervi dare news positive al più presto, saluto
Marco Comoretti