Primi approcci all’inghiottitoio temporaneo del monte Couc

E’ iniziato ieri sera, sotto un’abbondante pioviggine e alla luce di illuminatori a led, il tentativo di disostruire l’ingresso di quello che momentaneamente abbiamo chiamato ‘inghiottitoio temporaneo del monte Couc’ (situato nelle vicinanze di Villanova delle Grotte). Questa dolina, all’interno della quale scompare un piccolo rigagnolo temporaneo che si origina a una cinquantina di metri di distanza, benchè ci fosse nota da alcuni anni , solo a seguito di un sopralluogo durante una delle ultime grandi piogge,  ci ha invogliato a intraprendere un tentativo di disostruzione per tentare di accedere ad eventuali cavità sottostanti.

Come già anticipato, la dolina ci era già nota da un paio d’anni in quanto vi eravamo capitati dentro facendo un giro da quelle parti.  La zona ci aveva incuriosito in quanto, all’interno della dolina principale, vi erano ulteriori piccole doline, tutte ostruite si naturalmente da terriccio e ramaglie, sia riempite da legname tagliato e gettato all’interno . Nel circondario all’esterno della dolina principale, vi sono altre doline ostruite con pietre e ramaglie e  in una di queste da alcune fessure presenti sul lato roccioso esce un flebile corrente d’aria. Il fondo della dolina principale dove vi erano tracce di ruscellamento,  era occupato da un’ulteriore piccola dolina, sove appunto queste tracce si dirigevano, la quale su un lato presentava uno smontamento a ridosso di una paretina rocciosa. Lo smontamento si era portato dietro ramaglie, un tronco e terriccio, però si intravedevano dei vuoti sottostanti e facendo la classica prova del salto, sotto suonava vuoto!

Da quella fugace visita appunto nessuno vi era mai più ritornato .. … ‘passeremo a vedere quando piove si disse al tempo’ ….. e la dolina è rimasta li…. fino ai giorni scorsi quando durante le persistenti piogge, per passare il tempo abbiamo pensato di andare a vedere cosa succede. il rigagnolo temporaneo era ‘ben alimentato’ e appunto finiva nella dolina più piccola scomparendo rapidamente fra i detriti. Nel contempo la dolina esterna (distanza di circa 40/50 mt) su cui avevamo avvertito l’aria, soffiava con più decisione e si sentiva provenire dalle fessure anche un discreto rumore di ruscellamento.

Ieri sera quindi una piccola squadra di 4 persone malgrado il tempaccio, ha pensato di iniziare il lavoro di disostruzione   alla luce degli illuminatori. Si è quindi provveduto ad una prima pulizia delle ramaglie più grosse che ostruivano la prima parte della dolinetta, poi, tramite un tirfor, è stato estratto il tronco che affondava per più di un metro nel terriccio e nei detriti.

Rimosso il tronco abbiamo iniziato a scavare nel terriccio, però purtroppo, malgrado si vedano dei vuoti sottostanti, siamo ancora lontani dal poter dire di trovarci davanti ad un ingresso a noi transitabile. Per ora l’onore di proseguire sotto terra è riservato solo all’acqua. Dopo alcune ore di lavoro , abbiamo abbandonato l’impresa in quanto eravamo tutti bagnati fradici.

Nel contempo mentre 3 persone si occupavano dell’inghiottitoio, un’altra persona ha iniziato a scavare nella dolinetta soffiante, e anche qui, malgrado il lavoro si presenti sicuramente molto ma molto lungo, riteniamo che vi sia la possibilità di poter accedere al sottosuolo!

Quindi rimanete sintonizzati per i risultati delle nuove campagne di scavo!