Tentando di scendere ….. (forse) nuove forre!!!!

Nulla di fatto nell’uscita odierna di torrentismo … o meglio …. forse una nuova bella forra (non ancora completamente discesa) ci attende dalle parti di Dogna! L’obiettivo primario era il rio Pricot (val Pontebbana), ma purtroppo per una prima discesa era troppo gonfio d’acqua per i  nostri gusti e quindi, purchè estimatori delle acque bianche desistiamo e optiamo per un’alternativa a breve distanza … il rio Plagnis!!! Reputiamo quest’ultimo troppo ‘corto’ e inadatto alle esigenze della giornata (o meglio così abbiamo valutato sul momento … ma ora …. analizzando meglio la cosa … tanco corto non pensiamo che lo sia….) e quindi, abbiamo scelto, guardando con poca attenzione la cartina Tabacco e anche senza pensarci tanto su (e soprattutto senza pensare che visto il cambio di intinerario avevamo drasticamente ridotto il materiale d’armo…) il rio Visocco…. conclusione: a pelo rischiavamo di restarci dentro a causa del poco materiale d’armo che avevamo con noi!Una providenziale e ripidissima via di fuga ci ha riportato dopo una notevole scarpinata al punto di partenza! Stà di fatto che oltre il punto in cui ci siamo arrestati ci attendevano ‘a vista’ ancora 4 calate dui 10/15 mt e oltre si vedeva il proseguire della vallata (dalla carta non appariva così estesa) senza però sapere quante calate ancora ci saremmo trovati davanti. Senza dubbio molte!!! Infatti poi GPS alla mano si e no siamo scesi di circa 100 mt. di dislivello contro i 400 totali del percorso!  In ogni caso la parte fino ad ora percorsa è molto selvaggia e affascinante, quindi speriamo quanto prima di potervici tornare per concludere l’opera. Sembrerebbe infatti che oltre il primo tratto non vi sia passato nessuno, solamente nel primo salto abbiamo trovato un cordino su un albero (all’apparenza era in loco già da parecchi lustri), poi più nulla anche nei punti dove un buon ancoraggio su roccia ci sarebbe stato bene! Infatti alberi per l’armo in alcuni punti non cerano oppure se presenti non permettevano a nostro avviso una discesa di 3 salti consecutivi senza frazionamenti o deviazioni strada facendo. Riteniamo quindi che se qualcuno sia sceso lungo il rigagnolo lo abbia fatto in maniera molto speditiva oppure abbia desistito (magari a corto di materiale ..come noi!!) dopo un pò ripiegando lungo una delle tante ripide vie di fuga disponibili. Quindi come già detto, quanto prima riprenderemo in esame il rio Visocco e per completezza pure il rio Plagnis per documentare il tragitto con foto e stendere una relazione di questi due stupendi percorsi torrentistici (o per lo meno a noi sembrano tali al momento!).